"Genere e linguaggio: i segni dell’uguaglianza e della diversità" ha bandito una call for papers destinata a studiose/i di scienze sociali, linguistiche e psico-pedagogiche e a professioniste/i che si occupino di linguaggio e genere nelle loro molteplici dimensioni analitiche.
Le lingue umane – spesso a torto viste come strumenti neutri di etichettatura della realtà – influenzano significativamente i sistemi simbolici dei/delle parlanti e ne sono a loro volta influenzate in un reciproco condizionamento che assicura la stabilità delle rappresentazioni culturali e degli stessi comportamenti sociali.
La posizione classica, dal potere weberiano al bio-potere di Foucault, si colloca in una dimensione di "violenza della parola" che riafferma le asimmetrie tra le persone di genere maschile e femminile, nonché tra le persone di orientamento omosessuale, transessuale, eterosessuale. La violenza linguistica è proporzionale all’affermazione sociale dei generi "altri" rispetto a quello maschile eterosessuale.
Queste asimmetrie si manifestano in tutti gli aspetti delle pratiche di vita quotidiana (lavoro, istruzione, famiglia, sessualità…) e si riflettono e contemporaneamente si preservano attraverso gli usi linguistici. Il Convegno nasce da una riflessione avviata da tempo dalla Sezione AIS-Studi di Genere sul modo in cui i generi e gli orientamenti sessuali vengono rappresentati attraverso il linguaggio.
Le profonde – benché ancora parziali – trasformazioni delle rappresentazioni sociali del genere e dell’orientamento sessuale avvenute negli ultimi decenni si ripercuotono in cambiamenti dell’uso linguistico non sempre adeguati e non ancora stabilizzati sia sul piano pubblico-istituzionale sia su quello sociale e individuale.
Il Convegno mira ad approfondire la riflessione sulle relazioni reciproche tra cambiamento socio-culturale ed evoluzione degli usi linguistici a partire dall’ipotesi che le parole possono essere un efficace strumento della lotta alle disuguaglianze basate sul genere e sull’orientamento sessuale.
Sullo sfondo di queste riflessioni, studiosi e studiose sono stati/e invitati/e a inviare un proprio contriibuto.
Le piste analitiche del Convegno.
I contributi riguarderanno una delle seguenti dimensioni tematiche:
Generi e linguaggi nell’infanzia e nell’adolescenza (mass media, relazioni adolescenti/genitori, relazioni tra pari)
Generi e linguaggi nella scuola primaria e secondaria (formazione insegnanti, strumenti didattici, organizzazione scolastica, interazione alunni-insegnanti)
Generi, linguaggi e genitorialità
Generi, linguaggi e apprendimento di una L2
Generi grammaticali e generi sociali nelle lingue moderne
Generi, orientamenti sessuali e linguaggio politicamente corretto
Variazione diagenerica in sociolinguistica (pronunce, dinamiche conversazionali, usi retorici, ecc.)
Generi e silenzio
Usi linguistici sessisti ed eterosessisti
Usi linguistici delle comunità LGBT
Rappresentazione/costruzione del linguaggio di genere nei media
Sociologia visuale, linguaggi visuali e generi
Linguaggio giuridico nell’ottica di genere
Linguaggio e comunicazione medica
Linguaggio e comunicazione istituzionale
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