A Voce Alta. Un convegno al Dipartimento di Scienze Sociali di Napoli con voci e storie di omofobia e transfobia

Il 19 maggio, in occasione della XI^ Giornata Mondiale contro l'Omofobia, si svolgerà a partire dalle ore 15:00 nell'Aula Magna del Dipartimento di Scienze Sociali un convegno organizzato dall'Osservatorio LGBT del Dipartimento di Scienze Sociali, Associazione Nazionale Sociologi, Arcigay Napoli, Osservatorio Vittimologico Italiano, dedicato agli studi sull'omofobia e la transfobia.

"L'Italia è uno dei paesi in Europa che ha più bisogno di riportare l'attenzione sul tema dei diritti delle persone omosessuali e transessuali, cittadini ancora privi di riconoscimenti giuridici e tutele. L'assenza di leggi specifiche  per le unioni matrimoniali alle coppie omosessuali e in materia di discriminazioni crea un contesto complice delle violenze subite quotidianamente da tali soggetti socialmente più vulnerabili. Per tali ragioni in Italia e nel mondo oltre 100 paesi celebrano la giornata contro l'omofobia con campagne di sensibilizzazione e organizzazione di eventi".

Durante il convegno organizzato nel Dipartimento di Scienze Sociali, si cercherà di analizzare i vari aspetti del problema, dal bullismo omofobico a scuola alla questione controversa del riconoscimento giuridico delle famiglie omogenitoriali, all'isolamento sociale a cui ancora oggi gay, lesbiche e trans sono costretti a vivere. Il convegno sarà caratterizzato dalle "voci alte" di testimoni privilegiati che si alterneranno alle riflessioni di studiosi, professionisti ed attivisti, impegnati quotidianamente nel contrasto ad ogni forma di discriminazione e fenomeno di violenza derivante da omofobia e transfobia.

Fabio Corbisero - Coordinatore dell’Osservatorio LGBT del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli Federico II - sottolinea l'importanza di un convegno su questioni LGBT realizzato in un Dipartimento di Scienze Sociali: «l'università e la comunità scientifica si devono occupare di rappresentare ogni fenomeno, naturale, fisico o sociale che sia, attraverso il metodo scientifico che significa anche dibattito e diffusione della conoscenza. Il nostro dipartimento di scienze sociali è all'avanguardia da questo punto di vista perché - sostiene- dalla nascita si occupa di organizzare dibattiti e confronti sui temi della vulnerabilità sociale. Da qualche anno, grazie all'Osservatorio LGBT, anche il tema dell'omosessualità e della violenza omofobica è entrata nell'agenda dipartimentale ponenFabio Corbisierodosi come una delle tematiche più interessanti del dibattito cittadino».

Vista l'arretratezza scientifica delle scienze sociali rispetto ad altre scienze umanistiche, Fabio Corbisiero ci spiega come il problema dell'omofobia può essere inquadrato dalle scienze sociali: «In generale la sociologia e le altre scienze sociali hanno una funzione etica che è quella di fronteggiare comportamenti e atteggiamenti che contrastano le libertà umane e civili. L'omofobia è una forma di sessismo che tende a squalificare e screditare uomini e donne con orientamenti omosessuali. Il messaggio instillato dall'omofobo è chiaro: per vivere felici, gli omosessuali devono vivere nascosti altrimenti saranno trattati come devianti e rischieranno aggressione e stigmatizzazione. Una tribalizzazione sessista per cui gli eterosessuali rimandano la loro 'normalità'' ad un concetto errato di famiglia e di legame tra persone di sesso diverso. Le scienze sociali hanno l'obbligo morale e scientifico di sdoganare questa convinzione».

Enrica AmaturoIl Direttore del Dipartimento di Scienze Sociali dell'Università di Napoli Federico II Enrica Amaturo ci spiega: «Il tema dell'omofobia e' un tema di grande rilievo nelle società contemporanee, e dunque merita attenzione da parte di chi, come gli scienziati sociali, si occupa proprio dello studio di tali società. Il fenomeno va affrontato nel più generale quadro dei mutamenti di morale e di costume, dei processi di secolarizzazione, dell'emergere del tema dei diritti individuali. Vanno inoltre studiati i fenomeni di resistenza al cambiamento e di intolleranza nel loro sviluppo storico e le differenti forme di intolleranza alla diversità che si manifestano oggi nei campi più disparati, religioso, politico. ecc.».

Il convegno "A Voce Alta. Voci e storie di omofobia e transfobia", che nella seconda parte sarà moderato da Carmine Urciuoli, giornalista e responsabile editoriale del sito dell'Osservatorio LGBT, ospiterà illustri relatori:

Maria Luisa Mazzarella - Medaglia d’oro al valore civile per la lotta all’Omofobia, Ferdinando Tramontano - Socio fondatore dell’Osservatorio Italiano di Vittimologia, Daniela Lourdes Falanga - Delegata per le politiche trans* dell’Arcigay di Napoli, Edoardo Savarese Magistrato e scrittore, Daniel Agostino - Attivista LGBT, Salvatore Simioli - Avvocato Responsabile dello Sportello Milk Napoli, Vincenzo Veneruso - Lotta al bullismo omofobico a scuola,Ottavia Voza - Delegata nazionale Arcigay ai diritti delle persone trans ed alla lotta all’omo-transfobia, Giorgia di Lorenzo - Gruppo Scuola Famiglie Arcobaleno.

Il professore György Mészáros dell’Università di Budapest che presenterà uno studio comparativo sulla lotta all’omofobia in Europa, mostrandoci i risultati delle sue ricerche in Ungheria.