A proposito di donne. Il lesbo-femminismo in 1500 parole
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- Pubblicato: Mercoledì, 29 Luglio 2015 09:00
- Scritto da Rossella Gaudiero
Il movimento femminista è venuto alla ribalta internazionale negli anni Sessanta del Novecento, con l'intento di modificare radicalmente la divisione sessuale dei ruoli femminili e maschili, quindi di rimettere in discussione, in tutti gli aspetti del vivere associato, una gerarchizzazione umana che riteneva gli individui di maggiore o minore valore sulla base dei rapporti di potere basati sul genere e sulle relative proiezioni sociali e politiche.
Il nuovo femminismo radicale, rappresentato ai suoi esordi dal gruppo delle Redstockings(1] il 7 luglio 1969 lanciò il suo manifesto a New York (Redstockings Manifesto, 1969, pp. 126-127): «Le donne sono una classe oppressa. La nostra oppressione è totale e riguarda ogni aspetto della nostra vita. Siamo sfruttate come oggetti sessuali e di riproduzione, come personale domestico e come manodopera a basso costo. Siamo considerate esseri inferiori, il cui unico scopo è quello di migliorare la vita degli uomini. La nostra umanità è negata. Il nostro comportamento ci viene prescritto e imposto con la minaccia della violenza fisica»[2].
Il moderno femminismo italiano, invece, nasce con la contestazione studentesca:











Con la storia di Maria Luisa inauguriamo un nuovo spazio sul sito dell'OsservatorioLGBT destinato a raccogliere le storie di vita, o parti di storie di vita, di persone LGBTQI, di donne, uomini, trans*. Analizzeremo periodicamente una biografia con un occhio di riguardo alle dimensioni di genere augurandoci di fornire materiali di spunto per ricerche ed indagini successive.
Crudiezine, testata napoletana diretta da Marco Calafiore, dedica uno speciale al Mediterranean Pride of Naples 2015 con una intervista di Sandra Ferrante al direttore scientifico dell'OsservatorioLGBT che tocca in sintesi i punti chiave delle questioni legate al riconoscimento dei diritti delle persone LGBT nel nostro paese. Tra le dichiarazioni del prof. Corbisiero sulle difficoltà che esistono alla completa inclusione dei cittadini LGBT: