Australia, la Corte costituzionale ha vietato i matrimoni gay

10 dicembre 2013

La sentenza cancella la legge approvata nella capitale federale e che aveva permesso, da sabato scorso, una trentina di unioni civili fra appartenenti allo stesso sesso che, ora, si vedranno annullare la loro unione

CANBERRA - La Corte costituzionale australiana ha vietato, con un suo pronunciamento, i matrimoni gay nella nazione. La sentenza pochi giorni dopo la celebrazione dei primi matrimoni gay nella capitale federale, Canberra, dove il Parlamento aveva votato una legge che permetteva  il matrimonio tra persone dello stesso sesso.Il matrimonio in Australia è disciplinato dalla legge federale e non da quelle dei sei stati e dei due territori che compongono il paese. Per questo, la deliberazione dell'Alta Corte australiana, si applica all'intera nazione."La legge sul matrimonio non è valida per la formazione o il riconoscimento dell'unione di coppie dello stesso sesso", ha affermato la Corte, che ha preso la decisione all'unanimità.Dopo l'approvazione del matrimonio gay nel mese di ottobre nel Territorio di Canberra, la legge è entrata in vigore, soltanto in questo Stato sabato scorso, e diverse coppie aveva sigillato la loro unione allo scoccare della mezzanotte.Ma il governo ha fatto immediato ricorso in tribunale per annullare queste unioni. Le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono consentiti nella maggior parte degli stati australiani, ma il matrimonio resta definito a livello federale,  come l'unione di un uomo e una donna.Il governo federale aveva contestato la validità del diritto della Australian Capital Territory che aveva permesso il matrimonio gay nella capitale della nazione e nei dintorni a partire da sabato scorso .L'avvocato del governo federale aveva sostenuto che avere leggi sul matrimonio differenti nei vari stati e territori australiani creerebbe confusione. L'ACT , che ha approvato la legge in ottobre, aveva sostenuto la validità della sua legge perché governa coppie al di fuori della definizione federale del matrimonio come tra i membri del sesso opposto .L'Alta Corte ha stabilito all'unanimità che la legge di ACT non potrebbe funzionare in concomitanza con il Marriage Act federale, che è stato modificato nel 2004 per definire il matrimonio come quello esclusivamente tra un uomo e una donna.

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Diritti gay: proposta di vacanza studio in Inghilterra per Cl

Vi racconto una storia: c’era una volta un ricercatore chimico farmaceutico italiano, Alessandro, che una decina di anni fa decise di andare a vivere nel Regno Unito. Classico caso di fuga di cervelli all’estero ok, ma non è del pietoso stato in cui versa la Ricerca in Italia che vorrei parlare (anche se in effetti il caso di Alessandro è versatile e si presterebbe benissimo anche a questo tema).

Alessandro all’ombra di Buckingham Palace fa carriera, ottiene soddisfazioni professionali ed economiche importanti e oggi a 36 anni è editor di 4 riviste scientifiche per una casa editrice con sedi in varie parti del mondo. Ma Alessandro si rende anche conto che le possibilità che la fredda Inghilterra gli dà rispetto al Bel Paese non sono solo professionali. Infatti lì è riuscito a sposare il suo compagno e di recente grazie ad una madre surrogata i due piccioncini come ogni coppia omo o eterogenitoriale che sia, sono in trepidante attesa della nascita di due gemelli. Se ciò che ho appena scritto non bastasse a far capire l’enorme discrepanza di civiltà tra ciò che abbiamo qui e ciò che si trova a solo due ore di volo da noi, aspettate di sentire il resto della storia. Dal momento che, come ormai la maggior parte delle coppie che hanno figli, sia Alessandro che suo marito lavorano, si pone il problema di chi resterà a casa a curare i bambini. Quindi entrambi fanno richiesta alle rispettive aziende per una “Surrogacy leave” che sostituisce una “Maternity Leave”, ovvero la classica “Maternità“. Attenzione: la Surrogacy Leave NON è ancora finanziata dallo Stato. E’ uno strumento delle aziende creato per non esercitare norme discriminatorie nei confronti dei dipendenti. 

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Violazione diritti umani in Russia: le associazioni Arcigay e Arcilesbica chiedono il supporto di Letta

21 novembre 2013

Ieri in Senato si è tenuta una conferenza stampa sulla questione della violazione dei diritti umani in Russia, durante la quale le associazioni di categoria Certi diritti, Agedo, Arcigay, Famiglie arcobaleno, Equality Italia e Arcilesbica hanno richiesto a gran voce al Presidente del Consiglio Enrico Letta di porre all’attenzione del presidente russo, Vladimir Putin, la questione della violazione dei diritti umani in Russia, in occasione dell’incontro bilaterale che si terrà a Trieste il prossimo 26 novembre.Luigi Manconi, presidente della commissione Diritti umani del Senato, ha sottolineato che parlare di orientamento sessuale e di identità di genere è parlare di diritti umani. Già in occasione del G8 a San Pietroburgo era stato chiesto al Governo italiano di affrontare la questione, ma la richiesta non è andata a buon fine. Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, ha aggiunto che è inaccettabile che sentimenti quali omofobia, antisemitismo e xenofobia siano ad oggi ancora presenti in Europa ed è questo il motivo per il quale ci si mobiliterà il più possibile affinché si apra un dialogo che sia costruttivo e volto al cambiamento. Il senatore Sergio Lo Giudice,  membro della commissione Diritti umani del Senato, ha dichiarato che  è  un impegno della commissione quello di sollecitare continuamente le istituzioni italiane ed europee in questa direzione.

Ansa

Servizi Italia, in congedo matrimoniale le coppie gay

Siglato accordo con Cgil, Cisl e Uil per la sede di Soragna con l'obiettivo di "allargare tale possibilità a tutti gli altri stabilimenti del territorio nazionale, che occupano circa 1500 dipendenti" Lo scorso 14 novembre è stato firmato un importante accordo tra l'azienda Servizi Italia di Castellina di Soragna, in provincia di Parma, le Rsu e i sindacati di categoria Filtcem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil territoriali.  L'intesa prevede l'allargamento dell'istituto del congedo matrimoniale alle coppie non eterosessuali.

Servizi Italia, in congedo  matrimoniale le coppie gayLe basi dell'accordo, informa una nota sindacale, sono state poste a Parma da Marco Todeschi della Filtcem provinciale e Simona Campanini della Servizi Italia, azienda leader sul territorio nazionale nel settore dei servizi integrati rivolti alla sanità.
Le parti hanno sostanzialmente riconosciuto l'istituto del congedo matrimoniale a tutti i lavoratori che decideranno di unirsi in matrimonio nei Paesi dove è consentito. Si tratta di "uno dei primi accordi a livello nazionale su questo tema".

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