La rete Afrobarometer: i dati sull'omofobia in Africa

L'Africa è spesso considerata come un continente intollerante. Premetto una considerazione sul concetto stesso di tolleranza e sul diverso uso che se ne può fare in diversi contesti. Quando si parla di tolleranza nel suo significato storico prevalente, si fa riferimento al problema della convivenza di credenze, prima religiose poi anche politiche, diverse. Oggi, il concetto di tolleranza viene esteso alle difficoltà derivanti dalla coesistenza tra minoranze etniche, linguistiche, razziali, sessuali, in genere di coloro che vengono considerati “diversi”, come ad esempio gli omosessuali, gli stranieri, ecc.... I problemi cui si riferiscono questi due modi d'intendere, di praticare e di giustificare la tolleranza non sono gli stessi. Altro è il problema della tolleranza di credenze o opinioni diverse, che implica un discorso sulla verità e la compatibilità teorica o pratica di verità anche contrapposte; altro è il problema della tolleranza di colui che è diverso per ragioni fisiche o sociali, un problema che mette in primo piano il tema del pregiudizio, e della conseguente discriminazione.

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National Health Interview Survey: LGBT più esposti a rischio salute

Per la prima volta dal suo esordio nel 1957, la National Health Interview Survey ha inserito tra le sue domande anche una riguardante l’orientamento sessuale. Con quasi 69.000 partecipanti, la ricerca pubblicata su Jama mette in luce che lesbiche, gay e bisessuali adulti sono più propensi a riportare problemi di salute sia fisica che mentale, a fare maggiore uso di alcol e sigarette a causa di stress derivanti dalle continue discriminazioni. Dei partecipanti alla survey, 67.150 erano eterosessuali, 525 lesbiche, 624 gay e 515 bisessuali, l’età media del campione è di circa 47 anni.

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Diritti Umani 2015. La dimensione di genere nel rapporto di Amnesty International

Parliamo di crisi dei diritti umani, per identificare quel fenomeno pervasivo che sta dilagando in molte parti del mondo. Sono trascorsi circa settant’anni da quando l’Assemblea generale delle Nazione Unite proclamava la Dichiarazione universale dei diritti umani (DUDU). Un evento di straordinaria importanza e rilevanza internazionale destinato a distinguersi per la sua incidenza sul panorama mondiale in materia di uguaglianza e non discriminazione. Il suo ampio raggio d’azione avrebbe dovuto abbattere per sempre le barriere del dissenso e di qualunque forma di discriminazione siano esse derivanti da forme di razzismo, sessismo, specismo, xenofobia e omotransfobia. 

Non era mai accaduto, prima di allora, che venisse prodotto un documento che riguardava tutte le persone del mondo senza alcuna distinzione.

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13 luglio 2016: Tavola rotonda tra l’Osservatorio LGBT e le associazioni LGBT

Si è svolta presso il Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università Federico II di Napoli, lo scorso 13 luglio 2016, la tavola rotonda tra l’Osservatorio LGBT e  i rappresentanti di alcune associazioni che operano a livello regionale nel campo della promozione e della tutela delle persone LGBT.

L’incontro ha avuto come obiettivo il confronto, lo scambio di conoscenze delle organizzazioni operanti sul territorio e la promozione di nuove possibili collaborazioni ed attività tra tutti i partecipanti.

Ad introdurre il dibattito è stato il prof. Fabio Corbisiero, coordinatore scientifico dell’Osservatorio LGBT, che ha presentato l'incontro, finalizzato a produrre una programmazione nel prossimo biennio di iniziative e progetti insieme alle associazioni Lgbt presenti e non all’incontro, sottolineando la necessità del loro supporto nello studio dei bisogni della comunità Lgbt attraverso la realizzazione di intese stabili.

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