“OSSERVATORIO LGBT” esprime preoccupazione e indignazione sul metodo di coinvolgimento al “World Congress of Families” che esclude le famiglie LGBT+

COMUNICATO STAMPA. L’Osservatorio LGBT - piattaforma scientifica del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II composta da docenti, ricercatrici, ricercatori universitari, afferenti a Università italiane e internazionali specializzat* negli studi di genere e delle identità sessuali – esprime preoccupazione e indignazione per il XIII World Congress of Families, che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo per escludere dal concetto di famiglia le unioni caratterizzate da coppie dello stesso sesso, con o senza figli. Riteniamo molto grave il sostegno istituzionale al Congresso, con la concessione del logo della Repubblica Italiana, nonché la presenza del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, quello della famiglia e della disabilità Lorenzo Fontana e finanche del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti.

 


L’Osservatorio LGBT della Federico II vuol denunciare l’uso ideologico che questo Congresso fa del concetto di famiglia come “aggregato naturale” fondato sulla unione sessuale e affettiva, suggellata dal matrimonio, tra un uomo e una donna al preciso scopo di procreare. L’esclusione delle famiglie arcobaleno dal Congresso delle famiglie a Verona deve intendersi come un atto di omofobia statale che nega sia i principi costituzionali sia la possibilità di un dialogo pluralistico e rispetto di ogni forma di vita familiare.

L’Osservatorio LGBT denuncia la discriminazione verso qualsiasi dimensione familiare, riconoscendo il valore dell’autodeterminazione, gli spazi di libertà e di azione dei soggetti e delle famiglie tutte entro i principi della Costituzione e delle leggi italiane. Richiamando questi principi, in difesa della scientificità della ricerca sociale, in risposta ai sempre più numerosi attacchi che i saperi di genere subiscono, l’Osservatorio LGBT esprime viva preoccupazione per il XIII World Congress of Families e denuncia in particolare la presenza del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Per tali ragioni aderiamo con forza alle mobilitazioni lanciate dalle colleghe e dai colleghi delle associazioni scientifiche e di volontariato, che attraverso iniziative culturali, politiche e di piazza negli stessi giorni manifesteranno il loro dissenso e la loro opposizione a questo Congresso.

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