Segnalazione convegno con Larry Knoop a Roma. 11 settembre 2017
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- Pubblicato: Sabato, 09 Settembre 2017 10:03
- Scritto da Carmine Urciuoli

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Città arcobaleno (Donzelli, 2017)
Sociologia del turismo lgbt (Franco Angeli, 2016)
Famiglia, omosessualità, genitorialità. Nuovi alfabeti di un rapporto possibile (PM Edizioni, 2016)
Genere e linguaggio (Franco Angeli, 2015)
Certe cose si fanno (Gesco, 2010)
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Il sito Gaynews.it ha pubblicato una recensione a «Città arcobaleno, Una mappa della vita omosessuale nell'Italia di oggi», per leggerla clicca qui. |

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In occasione della Tredicesima Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia come ogni anno l’Osservatorio LGBT del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università di Napoli “Federico II”, coordinato dal prof. Fabio Corbisiero, organizza un calendario di attività celebrative insieme alle associazioni studentesche e LGBT.
Dal mattino saranno presenti nel cortile del dipartimento e negli spazi pubblici stand informativi organizzati insieme ad Arcigay “Antinoo” di Napoli e Unione Degli Universitari, sull’omofobia ed il significato della ricorrenza istituita dall’UE nel 2004 a commemorare il giorno in cui, il 17 maggio 1990, l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall'Organizzazione mondiale della sanità.
Una cornice rainbow permetterà a chiunque di scattarsi un selfie che verrà condiviso attraverso i social networks dell’Osservatorio LGBT con gli hashtag della giornata #BeYourSelfie e #FreeYourself (giochi di parole in inglese che significano «sii te stesso/il tuo autoritratto» e «libera te stesso») per esprimere solidarietà ad amici, parenti, colleghi LGBT e sottolineare il diritto all’autodeterminazione ed alla libera espressione della propria identità sessuale (qualunque siano il genere e l’orientamento sessuale).
In occasione della Giornata Mondiale contro l’Omofobia, il 17 maggio 2017 dalle ore 15 alle ore 17, al Dipartimento di Scienze Sociali dell’Univ. di Napoli “Federico II” (Aula T1), sarà organizzato un convegno dal titolo “Che genere di sport?”. L’evento mira a favorire un confronto e una riflessione sui temi del genere e dell’orientamento sessuale nello sport con focus su agonismo e partecipazione sportiva. Presenti, insieme a ricercatori e studiosi del tema, testimoni dalle associazioni e dal mondo sportivo. Per l’occasione sarà proiettato un video saluto di Massimiliano Rosolino sul contrasto all’omofobia nello sport.
All’interno della comunità internazionale la relazione tra genere e sport ha assunto un ruolo di primo piano nella promozione dei diritti umani e nel riconoscimento del valore delle differenze, in un contesto di pratiche e regole universalizzate. Non più solo uomini ma anche donne e persone appartenenti alla comunità LGBT compongono organizzazioni, gruppi, squadre e tifoserie sportive.
Per la prima volta dal suo esordio nel 1957, la National Health Interview Survey ha inserito tra le sue domande anche una riguardante l’orientamento sessuale. Con quasi 69.000 partecipanti, la ricerca pubblicata su Jama mette in luce che lesbiche, gay e bisessuali adulti sono più propensi a riportare problemi di salute sia fisica che mentale, a fare maggiore uso di alcol e sigarette a causa di stress derivanti dalle continue discriminazioni. Dei partecipanti alla survey, 67.150 erano eterosessuali, 525 lesbiche, 624 gay e 515 bisessuali, l’età media del campione è di circa 47 anni.
L'UNAR, l'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio, organizzerà a Roma il 26 e il 27 giugno l'evento di due giorni “Tra le parole e i fatti: dove i pregiudizi condizionano la comunicazione” dedicato al rapporto tra comunicazione, mass media e discriminazioni.
Il mondo dell'imprenditoria non è immune dalla paura dell'omosessualità. A testimoniarlo sono i risultati di uno studio innovativo nel suo genere, che segna il primo passo verso un programma di ricerca volto ad ottenere un quadro completo dello stato dell’imprenditoria Lgbt negli Stati Uniti. La ricerca è stata condotta da Start Out, un’organizzazione non profit nazionale che si impegna nella promozione e nello sviluppo dell’imprenditoria Lgbt, considerata oggi ancora a rischio di discriminazione che si ripercuote sulle attività, le possibilità di raccogliere finanziamenti e l’opportunità di creare rapporti di fiducia con gli investitori. Condizioni queste che hanno spinto ad indagare per far luce sul fenomeno, con l’obiettivo di fornire un rapporto esaustivo sull’imprenditoria Lgbt statunitense e documentandone nello stesso tempo i contributi economici dei suoi imprenditori.

E' possibile ascoltare al link seguente la registrazione di Radio Radicale del convegno "Unioni Civili, una nuova primavera dei diritti" Organizzato dal Dipartimento Libertà Civili e Diritti Umani di Forza Italia svolto a Roma lunedì 23 marzo 2015 alle ore 15:34 a cui ha partecipato il prof. Fabio Corbisiero, Coordinatore scientifico dell'Osservatorio LGBT
http://www.radioradicale.it/scheda/436978
La pagina completa dell'evento è qui:
http://www.radioradicale.it/scheda/436978/unioni-civili-una-nuova-primavera-dei-diritti
L’adolescenza è una fase di transizione in cui i giovani cercano di conquistare il proprio posto nel mondo degli adulti e si ritrova a dover gestire diversi livelli di difficoltà, dovute ai grandi rimaneggiamenti e trasformazioni sia sul piano psicologico che su quello fisico. Ma mentre molti giovani affrontano tale passaggio con successo con l’obiettivo di diventare adulti sani e produttivi, altri lottano a causa di problemi quali la stigmatizzazione, la discriminazione, la disapprovazione della famiglia, il rifiuto sociale e la violenza.
L'Africa è spesso considerata come un continente intollerante. Premetto una considerazione sul concetto stesso di tolleranza e sul diverso uso che se ne può fare in diversi contesti. Quando si parla di tolleranza nel suo significato storico prevalente, si fa riferimento al problema della convivenza di credenze, prima religiose poi anche politiche, diverse. Oggi, il concetto di tolleranza viene esteso alle difficoltà derivanti dalla coesistenza tra minoranze etniche, linguistiche, razziali, sessuali, in genere di coloro che vengono considerati “diversi”, come ad esempio gli omosessuali, gli stranieri, ecc.... I problemi cui si riferiscono questi due modi d'intendere, di praticare e di giustificare la tolleranza non sono gli stessi. Altro è il problema della tolleranza di credenze o opinioni diverse, che implica un discorso sulla verità e la compatibilità teorica o pratica di verità anche contrapposte; altro è il problema della tolleranza di colui che è diverso per ragioni fisiche o sociali, un problema che mette in primo piano il tema del pregiudizio, e della conseguente discriminazione.