Verso un futuro possibile. A Napoli brillano stelle d’integrazione.
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- Pubblicato: Sabato, 20 Febbraio 2016 05:00
- Scritto da Fabio Carmentano
Le storie dei luoghi e le storie di vita degli individui si mescolano ogni giorno in un vortice continuo che ci avvolge costantemente. È sulla base di un felice incontro tra queste due componenti, storie di luoghi e storie di vita, che nasce, si sviluppa e si concretizza, un progetto che vede coinvolte persone transgender in una città ricca di realtà molteplici e multiformi quale è Napoli.
Il Progetto "Nails star's: arte, formazione, inclusione" si fonda sull’unione di due peculiarità: l’offerta di una concreta possibilità lavorativa alle partecipanti e la creazione di iniziative ed opportunità di aggregazione, inclusione e crescita personale. Una bellissima iniziativa voluta dal Comune di Napoli, Arcigay Antinoo Napoli e dall’Associazione Transessuale Napoli, ed alla quale ha collaborato attivamente anche l’Osservatorio LGBT. L’iniziativa ha visto coinvolte sette ragazze transgender in un corso di formazione professionale in manicure, pedicure e nails art della durata complessiva di 600 ore che si è tenuto presso la Scuola di Formazione Professionale CISEP Nynphea. Al termine del corso alle partecipanti è stato rilasciato un attestato spendibile in tutta Europa. Le ragazze hanno dimostrato le loro capacità con impegno ed entusiasmo, facendosi portavoce di un sentimento di riscatto verso quanti le volevano relegare ai margini della società. Napoli si dimostra ancora una volta una città impegnata nella lotta alle iniquità ed alle discriminazioni.














Negli ultimi decenni il dibattito su quale entità sociale si possa definire famiglia si è rivelato piuttosto inconcludente nel giungere a una definizione precisa e inequivocabile. Il problema è dovuto con molta probabilità alla necessità di voler circoscrivere questa entità (la famiglia) entro i territori del diritto mentre il problema definitorio si risolve se solo si guarda alla famiglia come a una tipologia di convivenza che si trasforma e muta continuamente nel modo in cui prende vita,e adempie alle sue funzioni in relazione anche ai bisogni, sempre più complessi, delle soggettività che vi coabitano o vi sono comprese. E' proprio il "senso" di ciò che oggi intendiamo come "famiglia" a dividere coloro che si dichiarano favorevoli o contrari al testo sulle unioni civili – Ddl Cirinna' - che è in discussione in Senato.
Il riconoscimento giuridico delle coppie composte da partner dello stesso sesso non può essere trattato partendo da orientamenti politici o credo religiosi. Si tratta, infatti, di una questione ben più complessa, che deve necessariamente tenere in considerazione i cambiamenti sociali e culturali che hanno caratterizzato gli ultimi decenni. Pertanto, la classe politica italiana deve compiere uno sforzo importante, che conduca il nostro Paese verso la modernità in tema di diritti.
L’Italia vive da tempo un impoverimento civile, culturale ed economico. Il deficit di civiltà, ovvero la mancanza di dinamicità, inclusività e apertura all’interno della nostra società, ricorda Florida (2002
La presentazione del ddl Cirinnà, indipendentemente dall'esito, tuttora incerto, del suo percorso di approvazione, rappresenta solo una tappa di un lungo percorso di presa di coscienza collettiva sul tema dell'uguaglianza tra persone di fronte alla legge e della parità di diritti e doveri tra cittadine/i in un paese civile.